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U-BOOT 96

HDIMDB: 8.4
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u-boot 96

Nell’autunno del 1941 un sommergibile tedesco ha il porto di La Rochelle come base delle sue incursioni nell’Atlantico. Dopo alcuni mesi e diverse missioni pericolose i quarantatré componenti dell’equipaggio (tutti giovani dai diciassette ai ventitré anni con poche eccezioni) sono ridotti a un branco di larve allucinate. A La Rochelle saranno massacrati nel corso di un apocalittico attacco aereo britannico…

  • Muphasa

    Claustrofobia portami via. Che tensione ragazzi.

  • Non capisco l’8.4 di questo film, io l’ho trovato pessimo!
    UN PO SPOILER MA NON TROPPO:
    Per mostrare come la vita dei soldati nei sommergibili fosse fatta per lo più di lunghe attese, il film comincia con 1 ora e mezza di nulla, noiosissimo!
    Poi arriva la battaglia: Il capitano pone il sommergibile a profondità diverse e stanno tutti in silenzio per non essere localizzati. La nave gli passa sopra e, come lo vedesse, lancia bombe di profondità proprio nel punto giusto che scoppiano a 5-6 metri del sommergibile, tutti vengono sballottati, ma ce la fanno: ecco questo si ripete uguale identico per una decina di volte! Cambio profondità, ripassa la nave, molla le bombe con precisione millimetrica, che scoppiano a 5-6 metri, loro sopravvivono e via di nuovo… (dico una decina di volte perchè poi ho smesso di guardarlo… magari continua a oltranza, eh!)
    Il più brutto film sui sommergibili che abbia mai visto!

    • gianni

      Nei sommergibili ci sono marinai…non soldati.
      La vita all’interno dei suddetti era quella….di cosa altro dovrebbe parlare?

      • La vita si, era quella, ma un bravo regista è in grado di mostrare cose noiose senza annoiare.
        La guerra invece no, non era quella:
        – Le bombe di profondità erano studiate, come dice il nome stesso, per esplodere alla profondità a cui venivano impostate prima del lancio. Questo perchè sarebbe stato praticamente impossibile colpire fisicamente il sommergibile, ma esplodendo anche a vari metri di distanza, essendo sott’acqua, la bomba sarebbe riuscita a squarciare lo scafo.
        – Localizzare la posizione del sommergibile era difficilissimo e le bombe venivano gettate in aree decisamente vaste.
        – L’abilità del comandante del sommergibile stava nel cercare di ingannare la nave, cambiando posizione e profondità.
        – Il sommergibile non era disarmato: se, in questo gioco di strategia, riusciva a porsi nella posizione giusta, i suoi siluri affondavano la nave in questione.

        Ecco, tutto questo nel film non c’è: ci sono bombe di profondità che vengono lanciate con precisione millimetrica e sempre regolate sulla profondità giusta. C’è un sommergibile che non prova neanche a difendersi, ma che dopo un centinaio di esplosioni tanto ravvicinate che ne sarebbe bastata una a distruggerlo, troviamo ancora pressoché intatto!
        Perfino un film senza pretese come U-571 risulta più realistico.

        • Claudio

          Questo film, non è un polpettone americano, dove si ricerca la perfezione della finzione cinematografica e gli effetti scpeciali, è un film degli anni 80. Tutti quei tecnicismi che hai descritto tu, sono irrilevanti rispetto a quello che vuole raccontare il film, ovvero le condizioni di vita inumane di un equpipaggio che loro malgrado combatte una guerra assurda, le loro storie personali, i loro conflitti interni tra il dovere e la ragione. La claustrofobia, la puzza del diesel e del cesso…la mancanza d’aria… E’ questa l’essenza del film…

  • Stefano Sardi

    Matteo B con tutto il rispetto ma di film nn ci acchiappi nulla…..è un caolavoro nel suo genere!!

    • Stefano Sardi, con tutto il rispetto, come dici tu, si dice se il film ti piace o no, e magari si dice anche il perchè.
      Va benissimo avere gusti ed opinioni diverse, va bene discutere sui motivi: è bello parlarne.
      Sentenziare “è un capolavoro e tu non capisci nulla”, invece, non ha nulla a che vedere con il rispetto.
      Le opinioni sono opinioni e la tua vale quanto quella di chiunque altro.

      • Stefano Sardi

        Nn mi dilungo nello spiegarti che in questo film l’aspetto tecnologico della guerra è secondario quindi bombe missili alabarde spaziali nn ci sono quanto l’aspetto umano di impotenza le dinamiche tra gli uomini e il distacco dall’ideologia nazional socialista …….certo se ti aspetti un film alla Ottobre rosso nn potrà piacerti ma resta un capolavoro riconosciuto …… Immagino visto che ti sei lamentato della lentezza e ripetitività un altro capolavoro come “la sottile linea rossa ” ti faccia schifo come film di guerra !!!

  • Andrea

    capolavoro, il miglior film di guerra mai realizzato, peccato che il doppiaggio della Director’s cut sia inferiore rispetto alla versione “corta”

  • franco

    bello o brutto …ormai i film di guerra sono tramontati come i western ….e chi vuoi che va al cinema per vedersi un genere cosi ! …puo’ essere bello solo x quei pochi fissati che rimangono attaccati ancora a qst genere !

    • gabrio garzonio

      ti do ragione essendo un appassionato

  • giulianobambieri

    Con più effetti speciali e qualche frase inconcepibile
    sarebbe anche migliore come film.

  • Claudio

    Capolavoro assoluto.

  • Jura’s

    Che rivelazione questo film! Più di tre ore e ti lascia incollato allo schermo, nonostante passaggi molto lenti. Uno dei pochi film in cui si è riusciti a mettere in risalto il fatto che i nazisti fossero uomini. A mio parere uno dei migliori film sulla guerra, dopo Apocalypse Now e Full Metal Jacket.

  • fabio antonioni

    capolavoro!!!

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