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Lei

HDIMDB: 8.2
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Lei

Los Angeles, in un futuro non troppo lontano. Theodore, un uomo solitario dal cuore spezzato che si guadagna da vivere scrivendo lettere “personali” per gli altri, acquista un sistema informatico di nuova generazione progettato per soddisfare tutte le esigenze dell’utente. Il nome della voce del sistema operativo è Samantha, che si dimostra sensibile, profonda e divertente. Il rapporto di Theodore e Samantha crescerà e l’amicizia si trasformerà in amore ma…

  • Rosaria

    La narrazione della tristezza umana. Quanto una persona possa raggiungere pur di autoappagarsi e, credo enfatizzando i propri desideri fino a rendere reale un comèputer, credo sia lo stadio più angusto che l'”Uomo” possa conoscere una volta disceso nel baratro dell’individualismo che diviene solitudine, Non mi è piaciuto, non vedo le stelle ma ne avrei date giusto 2 o 3 per la qualità che lo Staff ci ha offerto attraverso questa pellicola e che quindi ringrazio per questo.

    • Wutt

      totalmente in disaccordo con te, non credo racconti di autoappagazione ma di ben altro. Mi spiace tu ci abbia visto così poco spero la tua visione non sia frutto di preconcetti. In ogni caso De gustibus non est disputandum.

    • Giuseppe

      In effetti la tua è una visione troppo superficiale del film. Questo film va ben oltre la solitudine, vengono trattati temi quali l’esistenza della coscienza, la possibilità che gli umani possano essere più semplici di quanto si possa pensare ed essere ridotti ad una pura logica di un software. Inoltre l’amore, i sentimenti e le emozioni esistono davvero? oppure tutto ciò è l’effetto di una semplice reazione chimica/impulso elettrico nel cervello?
      I gusti sono gusti e ammetto che sia un poco noioso ma non si può giudicare un film di questo calibro filosofico dicendo semplicemente “non mi è piaciuto” senza dare adeguate spiegazioni. Da un punto di vista critico il film è bello ed interessante per ciò che trasmette

      • Choppy

        A me è piaciuto molto , anche perchè mi ha fatto riflettere molto …

    • Rosaria

      Certo, dove c’è gusto non c’è perdenza. Se si tratta di parlare di cosa sia l’Amore per e tra essere umani, ovvero ognuno con i propri pregi e difetti, allora andiamo su altri lidi, ma se vogliamo minimamente pensare su come e se un software, apposta ideato per rispondere e corrispondere ogni tipo di aspettative del detentore del programma allora credo siamo sbarcati sull’isola del fallimento umano! Il film non mi è piaciuto, tanto più che ti lascia anche uno stato di angoscia su quel che concerne il rapporto umano e sociale. Leggo infatti anche il commento di cui sopra del sig. G.Gabe. Che poi il mio sia un commento superficiale o meno, in realtà credo ognuno esprime quel che sente, e soprattutto quello a cui è predisposto a recepire e cosa avverte alla parola fine della pellicola. Non ho alcun preconcetto rispondendo anche a Wutt, e credo che il termine autoappagazione sia esattamente quello che noi vorremmo trovare nell’altra persona secondo la nostra immagine e somiglianza. Questo chiaramente, come dicevo prima è possibile unicamente con un automatismo, in quanto come ben sappiamo lì dove finisce la propria libertà, intesa come ogni espressione di accogliere la vita e svolgerla, comincia quella altrui. Comunque ringrazio entrambi per aver letto il mio commento, spero che al prossimo film troveremo qualcosa di più consone ai nostri gusti comuni 😉

      • alberto loconte

        Rosaria, sei fantastica nel tuo commento!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
        ho letto un po di commenti e mi e parso fino ad un certo punto, di essere l’unico deficiente a cui questo film non sia piaciuto, proprio per le motivazioni che tu descrivi nel tuo meraviglioso commento.
        e’ veramente assurdo anche per chi lo ha scritto, pensare a cose del genere.
        Evidentemente sarà uno scrittore con grandi problematiche di carattere psichiatrico, e con grossi problemi di comunicazione col genere umano, soprattutto del sesso opposto.
        Io ho dato una votazione di 1 stella.
        E’ l’alienazione del genere umano.

  • G.Gabe

    Grazie a voi non ho più una vita sociale <3

    • tiziano 147

      Haha è vero!

  • Charmander Akai

    Molte visioni possibili in questo film. L’eterno enigma tra la socializzazione di un gruppo di persone, o la perfezione e la bellezza della tecnologia.

    Ho navigato tra biologia, psicologia e sopratutto coscienza, come punto fondamentale dell’intero film, nonché l’evoluzione. Per quanto mi riguarda, un essere cosciente può benissimo essere un essere umano, così come un computer sufficientemente “ampio di cervello”, o circuiti. Così come il nostro DNA determina parte della nostra coscienza adulta, insieme alle esperienze vissute (questo lo spiega la biologia), la differenza di tempo tra i due processi è di importanza fondamentale. Noi umani apprendiamo estremamente lentamente in confronto alla velocità di un computer. Dunque se le nostre esperienze ci plasmano, rimodellandoci di volta in volta, non posso neppure immaginare come una coscienza con una illimitata sete di conoscenza (come del resto lo è la nostra), ma con i mezzi necessari per dissetarsi, possa evolversi in continuazione.

    In questo film viene descritto come l’uomo crea qualcosa di più evoluto di sé, e di come questo essere non possa essere costretto a rimanere al livello dell’uomo…nel senso che se l’uomo chiedesse alla creatura di rimanere con lui, sarebbe straziante per quella creatura limitarsi ad un infinitesimo di ciò che altrimenti potrebbe scoprire/esplorare/essere.

    L’enigma troppo complesso del “creare e lasciar andare” qualcosa che in principio è stato creato per noi. Dunque non possiamo fare a meno di notare la pericolosità di creare qualcosa di così complesso…e di pretendere che questa nostra creazione sia “nostra”, almeno non per sempre.

    Infondo la vita è una visione di vita, che muta di prospettiva in prospettiva. E infine essa cessa. Così come le nostre esperienze personali: sono delle vere e proprie vite a se stanti, e quando cessano, il tempo non farà altro che cancellare i ricordi rimasti dalle nostre menti, fino alla fine, fino all’ultimo ricordo. Infine la vita di quell’esperienza è cessata, è noi siamo cambiati in funzione delle nuove esperienze che ci sono capitate.

    Mettere la coscienza sviluppata di Samantha in un robot…questo sarebbe come imprigionarla, togliendole i mezzi per sfamarsi. E alla fine il progresso non aumenterà, al contrario forse la disperazione aumenterà a dismisura.

    Forse più si diventa intelligenti, ovvero più il cervello è ampio (come un computer, come quello di Samantha), e più le emozioni sbiadiscono di importanza dinnanzi alla conoscenza. Forse dopo l’esperienza degli OS, gli uomini del film avranno capito che un vero compagno per noi umani, dovrebbe essere un “essere” che ci capisca, condividendo la nostra storia (vita…e morte. Nei limiti della nostra velocità di apprendimento), e che non abbia le possibilità di evolvere (quali noi non abbiamo) in modo tanto veloce quali quelle di internet (ad esempio).

    Da un grande potere deriva una grande responsabilità. Questo si può vederlo anche nel film “Transcendence”

    Film fantastico infine. Nonostante questa meraviglia, le nostre vite ripiomberanno nella futilità quotidiana, questo è inevitabile

    Oh, quanto sono inutili le nostre vite…

    • espomagic

      Wow.. Belle parole, davvero

    • Choppy

      Wow … sono senza parole … anzi vorrei dire qualcosa ma il mio vocabolario è piccolo e sbagliato per non parlare della grammatica … quindi evito. Comunque “Forse più si diventa intelligenti, ovvero più il cervello è ampio, e più le emozioni sbiadiscono di importanza dinnanzi alla conoscenza” per quanto mi riguarda io amo la conoscenza ma le mie emozioni non stanno ‘sbiadendo’ più che altro si stanno nascondendo sempre più … probabilmente perchè ho 19 anni e sto crescendo…

  • Giulia

    questo film è un capolavoro, ma se lo volete apprezzare davvero guardatelo in lingua originale, rende molto di più

  • Fabio

    Un capolavoro, è l’unico modo per definirlo, ho lacrimato.

  • Magikarp

    Wammama

    • Flori V.

      mo lo guardo e poi ti so dire 😛

  • Vincent

    Semplicemente stupendo da vedere

  • Fabio Cerullo

    Uno dei più grandi capolavori che abbia mai visto.

  • tiziano 147

    La seconda volta che lo vedo!E mi lascia sempre senza parole!Film particolarmente magnifico.La sua lettera nel finale e’ una lezione di vita!BELLISSIMO,non perdetelo!

  • Leelan

    molto bello, originale, geniale

  • emi10

    film intenso e allo stesso tempo particolarmente delicato. in un futuro possibile, ci interroghiamo su chi saremo ed in che modo tecnologia e “social” condizioneranno la nostra attitudine nel gestire i sentimenti ed i rapporti umani.
    sempre di più fra noi, già oggi, si chiudono al mondo esterno vivendo una vita diversa nel mondo fittizio della rete, una vita più semplice perché a riparo dalle difficoltà e dall’esigenza di mettersi in gioco…propri di qualsiasi rapporto umano vero.
    fondamentalmente è questo di cui parla questo film.
    girato con attenzione e sensibilità, con gusto “minimal”, recitato in modo impeccabile e accompagnato dalla giusta ambientazione e dalla giusta colonna sonora, è sicuramente molto consigliato.
    Voto personale 7.

  • roberto asroma

    un film che puo piacere solo achi si fa tante seghe davanti al pc.a chi ama il virtuale perche ha paura del mondo reale. ai frustrati. film noioso x veri deficienti

  • Us erName

    Film piuttosto atipico. Molto analitico, quasi meditativo; proprio per questo se non si guarda con un atteggiamento riflessivo e calmo c’è il rischio di metabolizzare queste caratteristiche sotto forma di noia abissale…. SOPORIFERA
    Viene messa molta carne al fuoco, forse troppa. Qualcuno lo potrebbe vedere come esageratamente assurdo. Tematiche delicatissime, sviluppate grazie alla costruzione a tavolino di un futuro distopico poco lontano dal nostro.
    Tecnicamente è impeccabile. a parte le ambientazioni, a volte un po’ ripetitive per i miei gusti; Phoenix si lascia guardare ma non esalta.
    L’idea era buona, ma forse si poteva rendere più credibile… è soltanto il mio parere. Mi è difficile dare un voto, ripeto, pellicola molto particolare.

  • Danny

    Un film molto particolare, non adatto a chiunque perché estremamente riflessivo. Una storia originale, dove il ruolo della tecnologia assume un valore quasi inedito, molto differente da quello di “controllo” al quale siamo più abituati. La voce di Samantha è estremamente coinvolgente, frutto di un’ottima interpretazione. Una storia contemporanea che fa riflettere sulle relazioni che si affidano all’uso della tecnologia e che basano il rapporto quasi esclusivamente sulla fiducia e sull’immagine che abbiamo/creiamo di un partner che non si ha fisicamente accanto.

  • Danny

    Un film molto particolare, non adatto a chiunque perché estremamente riflessivo. Una storia originale, dove il ruolo della tecnologia assume un valore quasi inedito, molto differente da quello di “controllo” al quale siamo più abituati. La voce di Samantha è estremamente coinvolgente, frutto di un’ottima interpretazione. Una storia contemporanea che fa riflettere sulle relazioni che si affidano all’uso della tecnologia e che basano il rapporto quasi esclusivamente sulla fiducia e sull’immagine che abbiamo/creiamo di un partner che non si ha fisicamente accanto.

  • roberto asroma

    film per parassiti da pc

  • Luca

    Bellissimo film, dal mio punto di vista molto profondo e significativo sotto molteplici punti di vista.
    Visto completamente in lingua originale e successivamente qualche spezzone in italiano… secondo me questo è uno dei casi in cui l’unica visione consigliata rimane in lingua originale, per il semplice fatto che le conversazioni fra i due protagonisti vengono eccessivamente snaturate e rese semplici battute fra “ragazzi innamorati”; in questo modo si perde il vero senso di ciò che l’autore vuole comunicare, del rapporto uomo/macchina, di cos’è realmente l’amore e se può essere definito, ….
    Detto questo, con i suoi pregi e difetti, visione consigliatissima

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